24 morti in India per le proteste dei musulmani, moschea incendiata

26/02/2020 di Redazione

“Hindu first” è il programma di Narendra Modi che sembra seguire passivamente quell'”America First” che ha fatto le fortune di Donald Trump, in visita in India. I musulmani del paese speravano in una maggiore visibilità delle loro proteste e delle condizioni di vita cui sono sottoposti anche per colpa delle leggi del governo Modi. Trump non solo li ha ignorati, ma si è complimentato con il presidente per questa sua politica che inasprisce i controlli e gli adempimenti delle componenti non indù, mandando in frantumi il sogno di Gandhi per un’India pacifica e multiculturale.

L’atteggiamento di Trump ha agitato ulteriormente la piazza di Nuova Delhi, in fermento ormai da settimane, provocando scontri tra i cittadini e la polizia, con il risultato di almeno 24 morti e circa 200 feriti nella sola giornata di ieri.

Una moschea nella capitale indiana è stata data alle fiamme, mentre la polizia era accusata di aiutare la folla indù a colpire i musulmani e le loro proprietà, compresi i negozi intorno al quartiere.  Le riprese video condivise sui social media hanno mostrato una folla che si arrampicava in cima al minareto della moschea dove hanno tentato di piantare una bandiera e uno striscione associato a gruppi indù di estrema destra.

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