«I curdi non sono terroristi». Parola dell’ambasciatore turco

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I curdi sono terroristi, per il governo turco? La risposta dell’ambasciatore Murat Salim Esenli (in foto) ai microfoni di Rai Radio 1 mattina, mandata in onda ieri: «No, non è vero, c’è una cattiva interpretazione degli eventi: Erdogan non ha mai detto che i curdi sono terroristi, questa è una informazione assolutamente falsa». Un sospiro di sollievo, dunque. L’ambasciatore turco in Italia chiarisce che le organizzazioni terroristiche sono il Daesh, e il Pjk, ma precisando che «non vengono chiaramente indicati nella stampa italiana».

Il diplomatico ha posto l’attenzione su un’altra azione della Turchia:«Noi stiamo lavorando con un’organizzazione dell’Onu responsabile dei profughi per ripristinare i sistemi di distribuzione idrici e per migliorare le condizioni di vita del popolo curdo e della popolazione locale. Il vostro presidente, Mattarella, è stato a Washington e durante la conferenza stampa Trump ha detto che il Pkk è pericoloso come l’Isis. Io penso che questi siano elementi da prendere in considerazione».

Quando l’operazione sarà fermata? L’ambasciatore ha risposto:«Ci fermeremo quando avremo raggiunto i nostri obiettivi», cioè «una sicurezza regionale», per fare «in modo che i curdi possano vivere con turcomanni, musulmani, cristiani, in modo sicuro, fianco a fianco». La speranza, ha dichiarato Murat Salim Esenli, è che l’Italia comprenda questi sforzi.