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Usa, la storia dell’ ex marine che progettava di bombardare una moschea prima di convertirsi improvvisamente all’Islam
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Usa, la storia dell’ ex marine che progettava di bombardare una moschea prima di convertirsi improvvisamente all’Islam

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Allah (swt)guida chi vuole. Anche il nemico fedele può trasformarsi in un pio devoto in pochi istanti. La storia è piena di casi del genere, in cui un uomo odiava l’Islam, ma dopo aver trascorso del tempo con i musulmani o dopo aver ascoltato un’Ayah del Corano, si è convertito in un devoto dell’Islam.

Questa è la storia di un ex sergente dei Marines che odiava l’Islam e che aveva pianificato di far saltare in aria una moschea, ma che poi si è convertito all’Islam.

Richard Mac McKinney, ora Omar Saaed Ibn Mac, è senior presso la Ball State, nonché presidente del Centro islamico di Moncie, Indiana, USA.

La sua storia di conversione è molto diversa da quella degli altri. La storia di altri inizia dall’amore per l’Islam, la sua, invece, inizia dall’odio verso l’Islam.

Richard è un ex sergente dei Marines, che prestò servizio nell’esercito degli Stati Uniti e che fu di stanza in vari paesi musulmani per tutta la sua carriera. Ha ucciso molti musulmani durante la guerra e ha fatto un tatuaggio a goccia per ogni uccisione confermata sul suo petto.

Durante e dopo la guerra divenne alcolizzato ed iniziò ad accusare disturbi mentali, che lo portarono a coltivare l’odio per i musulmani. Odiava così tanto i musulmani che voleva ucciderli tutti.

Il suo odio crebbe fino al punto in cui progettò letteralmente di mettere una bomba al Centro islamico (moschea) nella sua città di Moncie. Iniziò, quindi, a progettare la propria IED (bomba fatta in casa), che secondo lui avrebbe ucciso circa 200 musulmani. Non gli sarebbe importato nulla delle eventuali conseguenze personali che il gesto avrebbe arrecato alla propria vita; avrebbe preferito vivere in prigione per il bene della sua madrepatria.

Ma Allah aveva previsto qualcos’altro per lui. La reazione stizzita della figlia alla sua ennesima manifestazione di odio nei confronti dei musulmani, lo segnò definitivamente e lo indusse a ragionare.

Sebbene fosse pieno di odio, non avrebbe mai voluto che sua figlia ne fosse influenzata e che iniziasse anche lei un percorso di odio e pregiudizio razziale.

Così decise di dare alla comunità che detestava “Un’altra possibilità”. Visitò il centro islamico di Monice, non con bombe ma con domande. Iniziò ad andare alla moschea frequentemente, le persone lì lo accolsero e lo trattarono bene, consegnandoli anche una copia del Corano da portare a casa e leggere. La sua esperienza lì si rivelò completamente diversa da quella che si aspettava.

Trovò pace e soddisfazione tra i musulmani e subito dopo 8 settimane dopo aver visitato la Moschea per la prima volta, prese Shahadah e si convertì formalmente all’Islam. Più tardi, fu scelto come presidente dello stesso centro islamico / moschea che aveva pianificato di bombardare. Si ribattezzò “Omar Saeed Ibn Mac”.

Ora è un devoto musulmano che guida gli altri musulmani nelle preghiere ed è il presidente del Centro islamico. La sua storia è completamente diversa dalle altre e persino più speciale. L’odio è destinato a cedere di fronte all’amore. L’amore che i musulmani di Moncie gli hanno dato, gli ha aperto la mente.

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