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La strage in Nuova Zelanda e gli haters che non provano pietà

La strage in Nuova Zelanda e gli haters che non provano pietà

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Abbiamo atteso qualche giorno in modo da avere un quadro più preciso e gli animi si siano calmati. Dopo la strage in Nuova Zelanda, la stragrande maggioranza del popolo italiano ha dimostrato una grande vicinanza e solidarietà con i cittadini di fede musulmana che vivono nel nostro Paese. Non sono mancati l’affetto, la condivisone del dolore, il conforto e la spontanea, quanto sincera umanità. Abbiamo chiamato questa strage col suo vero nome: “terrorismo”, quello che non ha religione e, soprattutto, è il nemico di tutti: musulmani, cristiani, ebrei, induisti, e così via. Soprattutto nell’Islam, il Nobile Corano alla Sura 5 versetto 32 dice: «Chi uccide una persona è come se avesse ucciso l’intera umanità, e chi salva la vita di una persona è come se avesse salvato tutta l’umanità», siamo tutti fratelli e i fratelli si supportano a vicenda.

Anche noi di Daily Muslim ci sentiamo di ringraziare sentitamente a tutti gli italiani e non che si sono dimostrati vicini e solidali, ma anche chi non lo ha fatto. Solo una piccolissima minoranza di haters sui social non ha condiviso il dolore per la perdita di uomini, donne e bambini innocenti.

Ecco allora che vogliamo mandare solo un messaggio a questi ‘odiatori’: “Non lasciamo che la paura ci divida; non fatevi fomentare di odio verso qualcuno che non conoscete. Viviamo insieme in questo bellissimo Paese che è l’Italia, abitiamo alla porta accanto, i nostri figli sorridono insieme a scuola, abbiamo gli stessi sogni e gli stessi problemi, la nostra mano è tesa sempre e, nonostante innegabili difficoltà culturali e di pacifica convivenza che si registrano un po’ ovunque, vi vogliamo bene”.

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