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Nasce la prima canzone islamica in italiano creata da bambini per i bambini

Nasce la prima canzone islamica in italiano creata da bambini per i bambini

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Igor Yassin Mangano è un ex ateo convertito all’Islam di 34 anni, milanese di nascita, che si è convertito frequentando il Centro Islamico di Segrate. Il suo personale percorso di scoperta e conoscenza della religione musulmana lo ha portato a dar vita ad un interessante progetto rivolto ai più piccoli. E così, dopo le lezioni per chi vuol imparare la lingua araba partendo da zero, ecco che oggi offre un nuovo strumento che mira, attraverso una canzoncina orecchiabile intitolata “I cinque pilastri” e pubblicata su Internet, ad educare i bambini, cominciando dalle sue tre figlie, dal punto di vista islamico in un Paese come l’Italia. Su Youtube è possibile trovare il primo video mai realizzato in italia di canzoni islamiche per bambini relativo alla didattica basilare della religione islamica.

Yassin, ci parli della sua iniziativa.
Quest’iniziativa nasce dall’esperienza di genitori che io e mia moglie stiamo facendo da ormai sette anni a questa parte: abbiamo per grazia di Allah tre bimbe rispettivamente di sette, sei e due anni. Il problema di come educare le nostre figlie dal punto di vista islamico in un Paese come l’Italia è stato affrontato con forte interesse e partecipazione da parte di entrambi. Sin da subito, però, ci siamo resi conto che gli stereotipi dell’educazione islamica dei propri figli erano spesso impraticabili: la presenza di scuole coraniche tradizionali e l’insegnamento della lingua araba per bambini sul nostro territorio è molto limitato e spesso a causa degli impegni lavorativi e quotidiani la continuità nella loro frequentazione non è affatto scontata. Inoltre, gli sforzi fatti per insegnare loro la lingua araba e il Corano non sembravano mai essere sufficienti: l’interesse e l’attaccamento costante dei bambini per i contenuti multimediali presenti su internet superava di gran lunga i nostri sforzi e li distraeva completamente da ogni forma di ricordo legato alla religione. Al contrario, bastava che guardassero due o tre volte il video di una canzoncina perché la imparassero a memoria. Abbiamo quindi deciso di renderle partecipi e protagoniste di un percorso virtuoso che potesse essere messo online a beneficio loro e di tutti i bambini musulmani in Italia, componendo una canzoncina orecchiabile, che contenga però un insegnamento che sarà utile per tutta la vita. Sull’esempio dei pochi lavori fatti in lingua inglese e francese abbiamo creato ex novo assieme alle nostre figlie il primo Nasheed in lingua italiana. Sia la melodia, che il testo sono stati scritti e pensati insieme in famiglia”.

A chi è rivolta?
Il progetto vede come utenti finali tutti i bambini e le bambine italofoni di religione islamica che vogliono apprendere in maniera semplice e agevolata in lingua madre le informazioni principali riguardanti la propria religione. La scelta di postare quindi il video sui social è strategica per poter raggiungere proprio quel target di piccoli utenti musulmani che quotidianamente usufruiscono di internet. In seconda battuta, però, è rivolto a tutti gli educatori islamici, siano essi maestri o maestre presenti nelle associazioni islamiche del territorio, anziché i genitori impegnati nell’educazione dei propri figli, per poter fornire loro dei piccoli strumenti da utilizzare nel proprio importantissimo compito quotidiano”.

Qual è la situazione dell’Italia dal punto di vista dell’educazione dei principi islamici?
In Italia l’insegnamento della religione islamica nel suo complesso è affidata alla gestione delle realtà territoriali, spesso impreparate ed improvvisate. Nonostante il loro impegno sia lodevole ed ammirevole, spesso risulta insufficiente a svezzare musulmani uomini e donne ben coscienti del Deposito Sacro che portano con sé. È certo che l’istruzione è lo specchio di sistemi più complessi e, non essendoci una regia nazionale per la comunità islamica, in tutta Italia le cose non possono che essere così. Ciò da una parte comporta un grande limite, ma dall’altra ha permesso a delle piccole realtà estremamente virtuose di svilupparsi oltre quelli che potrebbero essere degli standard normali di insegnamento e di raggiungere risultati insperati. Anche grazie alla loro pubblicizzazione su internet, negli ultimi anni si viene a conoscenza di questi progetti che Allah ha sostenuto e sostiene nonostante le oggettive difficoltà. Voglio pensare ai tanti giovani che ogni anno imparano il Corano a memoria del nostro Paese, impresa non da poco se mettiamo a fuoco la situazione nella quale ci troviamo. Spero che i tempi siano maturi per una presa di coscienza all’Interno della comunità islamica nazionale per comprendere l’importanza di dare vita e spazio a progetti educativi e formativi fatti con l’apporto e la mediazione dei nuovo musulmani italiani, siano essi autoctoni o di seconda generazione”.

Perché la necessità di questo video?
La necessità di fronteggiare la confusione dei nostri tempi sia imperante per tutta la comunità. In prima battuta questo deve essere fatto impegnandosi in prima persona a vivere la sacralità dei riti, a vivificarli, rendendo luminoso il proprio cuore e viva la propria casa; in seconda battuta vedo utile la creazione di strumenti adatti a questa epoca che possano fungere da supporto per chi ne avesse bisogno. In questo contesto inserisco la necessità di realizzare questo video, che permette di usufruire in maniera semplice e diretta di uno strumento utile a tutti i nostri piccoli per imparare nel modo più semplice possibile i cinque pilastri dell’Islam. Ho la speranza che in futuro persone di buona volontà possono applicare la loro esperienza e la loro creatività al servizio di Allah, fosse anche soltanto nell’ambito casalingo dando vita ha una vera e propria tradizione islamica italiana. In particolare guardo con speranza alle madri dei nostri figli che sono il ricettacolo più grande della saggezza e dei valori islamici: sono Esse infatti che da sempre hanno trasmesso ai propri figli la sensazione principale della presenza di Allah, e li hanno guidati sin da neonati sulla strada del successo in questa vita e nell’altro. Nelle parole di una ninna nanna o di una canzoncina cantata con amore il nome di Allah, se nominato, risplende di una luce particolare capace di illuminare il buio dei nostri tempi. La nostra più fervida speranza è che possano sorgere molte altre iniziative volte al bene di tutta la comunità e che possano vicendevolmente pubblicizzarsi e sostenersi. E la lode appartiene ad Allah, e le Sue preghiere siano sul nostro Maestro Muhammad”.

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